<<Ci sono scoperte che sembrano fatte apposta per gettare nello scompiglio la comunità scientifica e dividerla in fazioni fieramente opposte; di solito da una parte si schierano a tutela del sapere consolidato le istituzioni e gli enti preposti alla tutela dei beni culturali: dall'altra ecco una colorata compagnia di studiosi e appassionati entusiasti delle loro ricerche sul campo e delle loro ipotesi iconoclastiche. in mezzo c'è ovviamente l'oggettività delle nuove scoperte da inserire in un quadro interpretativo convincente. Per quanto riguarda le ultime recenti scoperte archeologiche nella Piana tra Prato e Firenze e sulle alture della Calvana siamo esattamente in questa situazione. Da una parte le cautele, anche interpretative, della Soprintendenza, dall'altra la forza dirompente delle ipotesi portate avanti dall'associazione Camars che raccoglie professori universitari e studiosi del territorio di primissimo piano. Microstoria la sua scelta di campo l'ha fatta in modo inequivocabile, dando voce al prof. Giuseppe Centauro e alla sua associazione in più di un dossier, oltre che in un bel libro (attualmente esaurito e presto in ristampa). Ci siamo fatti prendere da facili entusiasmi? No, abbiamo semplicemente ritenuto giusto mettere in discussione il cosiddetto "sapere consolidato" che non ci dava spiegazioni soddisfacenti sui più recenti ritrovamenti e dar voce a ipotesi interpretative, certamente da dimostrare, ma che hanno il grande pregio di offrire una visione d'insieme convincente di ciò che sta emergendo dagli scavi>>.