IL DECUMANO SEGNA LE ORIGINI DEL NOSTRO TERRITORIO

Ancora oggi il nostro territorio porta dentro di sé i segni del suo passato: questi sono visibili attraverso le strade di campagna, le orditure dei campi coltivati , i percorsi di piccoli torrenti e fossati. Laddove il nostro territorio è interessato da grandi trasformazioni urbanistiche questi segni sono ancora più marcati. Questo è l’esempio di Gonfienti che, interessato dagli scavi per la realizzazione dell’Interporto, ha portato alla luce i resti di una città etrusca risalente alla metà del VI sec. a.C., probabilmente la più importante dell’Etruria settentrionale. Gli ultimi lavori effettuati al di fuori del perimetro dell’area vincolata per la tutela archeologica, in esecuzione dell’allargamento del piazzale merci dell’Interporto, hanno portato alla luce un tratto di strada, coeva e coerente stratigraficamente con i ritrovamenti etruschi sopraccitati. Questo ritrovamento porta a riflessioni riguardanti direttamente le origini della storia del nostro territorio. Se fino ieri, infatti, si riteneva che la maglia della viabilità storica, la cosiddetta centuriazione, fosse stata realizzata dai Romani tra il I-III secolo d.C., oggi, in seguito ai nuovi ritrovamenti, possiamo pensare di collocare cronologicamente tale viabilità tra il VII-V secolo a.C.,molti  secoli più indietro rispetto a quanto fino ad oggi stabilito. E questo, secondo le risultanze di misurazioni condotte in loco, nella considerazione del fatto che l’orientamento di questo tratto di viabilità scoperto fortuitamente corrisponde esattamente all’orientamento degli assi che costituiscono la maglia centuriale.La nostra preoccupazione è che questi nuovi ritrovamenti vengano sacrificati nel nome del “progresso” e, nel caso specifico, dell’allargamento infrastrutturale dell’interporto.In considerazione di questi fatti, l’Associazione Culturale Camars, con il patrocinio del Comune di Campi Bisenzio, ha organizzato una serata dibattito sull’argomento; non è mancata la presenza di una serie di associazioni e comitati cittadini che si stanno già impegnando affinché vengano tutelati questi ritrovamenti che fanno parte a tutti gli effetti delle nostre radici culturali e con esso l’ambiente intorno al Bisenzio ed ai suoi affluenti che qui convergono.

Sulla serata del 14 novembre scorso hanno scritto:

<<Oltre cento persone presenti e un dibattito di grande livello: è stato davvero un successo la serata di Gonfienti organizzata martedì scorso dall'Associazione Camars e dalla rivista Misùcrostoria presso la Limonaia di Villa Montalvo. la serata ha visto l'intervento introduttivo di Roberto Tazioli dell'Associazione Camars e del direttore di Microstoria Fabrizio Nucci. Poi è stato il momento dell'attesissima relazione di Claudio Pofferi dedeicata all'ultima grande scoperta avvenuta nell'area di Gonfienti, quella di un tratto del decumano etrusco, un'antichissima strada che sottolinea l'importanza straordinaria di questa città etrusca sconosciuta fino a pochi anni fa. E' stato poi il professor Giuseppe Centauro a fare un interessante excursus su tutta la vicenda degli scavi di Gonfienti, una storia purtroppo contrassegnata dal continuo tira e molla con la società Interporto, proprietaria dell'area, ovviamente interessata a sviluppare le proprie strutture. L'area archeologica di Gonfienti è insomma a forte rischio e non a caso da oltre un anno è nato un apposito comitato per salvaguardarla>>. Da: Metropoli del 17-11-06.

 

Per approfondimento sull'argomento è possibile consultare gli articoli pubblicati dai quotidiani locali.

Per leggere l'articolo integrale de "Il Tirreno" del 17-09-2006 clicca qui.

Per leggere l'articolo integrale de "La Nazione" del 25-10-2006 clicca qui.

Per leggere l'articolo integrale de "La Nazione" del 21-10-2006 clicca qui.

Per leggere l'articolo integrale de "Il Tirreno" del 27-10-2006 clicca qui.